La natura

Vruja - dove la montagna abbraccia il mare

"More, more!" (Il mare, il mare!) – Si narra che con questo grido fatidico, lanciato dal valico di Dupci (288 m), abbia avuto inizio la storia dei Croati sull'Adriatico. In questo luogo, la natura si è espressa con una creatività implacabile: le falesie del Biokovo e del massiccio del Dovanj si tuffano in un abisso marino profondo oltre 100 metri. Sotto la superficie si cela un fenomeno naturale affascinante: una gigantesca sorgente sottomarina (vrulja) del diametro di 60 metri, da cui sgorgano immense quantità d'acqua dolce, creando l'eterno "bollore" che ha dato il nome alla Vruja.

Due testimonianze, una leggenda: alla ricerca dell'eroe
La Vruja, tuttavia, non è solo un miracolo geologico; è la dimora della città sommersa di Pelegrin. La tradizione locale, preservata nelle opere di due cronisti, parla di una città che non riposa, ma attende con impazienza il momento della sua rinascita.

Il cammino verso il santuario votivo (secondo i racconti di Ante Carević)
Ante Carević, cronista di Brela, riporta la storia di un'impresa pericolosa. Affinché Pelegrin riemerga, un eroe deve presentarsi a Gogolj esattamente a mezzanotte di Natale. Lì attende una fanciulla su un cavallo bianco, le prende la mano e cavalca con lei verso Čerovica, il santuario votivo della città sommersa. Il cammino è irto di pericoli, poiché le acque agitate della Vruja inseguono i cavalieri, tentando di inghiottirli prima che possano compiere il loro voto.

La carrozza reale nata dalla schiuma (secondo i racconti di Stipe Zubanović)
Nel suo libro "Hod s burom" (Camminando con la Bora), Stipe Zubanović riporta una versione altrettanto drammatica. Ogni anno, allo scoccare della mezzanotte di Natale, dalla schiuma bianca della sorgente emerge una carrozza trainata da due cavalli bianchi al galoppo. All'interno siedono una principessa e un principe, alla ricerca di un salvatore. Per liberare la città dagli abissi, chi si trova sul posto in quel momento deve essere abbastanza coraggioso da saltare sulla carrozza in corsa e strappare le redini dalle mani del principe.

Vivete la mistica della Vruja
Sia che vediate nell'acqua ribollente una forza della natura o le "acque selvagge" che inseguono i leggendari cavalieri, la Vruja rimane un luogo che toglie il fiato. Oggi attira subacquei, navigatori e viaggiatori che dal belvedere di Dupci rimangono — proprio come i loro antenati — in silenzio davanti alla potenza della natura e alla profondità della leggenda.

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