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La cultura

La Chiesa di Sant’Elia a Gornja Brela

Un gioiello sacro nascosto in un bosco di querce

Situata nella pittoresca località di Dugiš a Potpoletnica (Gornja Brela), la chiesetta di Sant’Elia (Crkva sv. Ilije) rappresenta un connubio perfetto tra storia, tradizione e natura incontaminata. Edificata su una collina ovale – che si ritiene conservi i resti di un castelliere preistorico – la chiesa è incorniciata da un fitto e secolare bosco di querce che le conferisce un'atmosfera quasi mistica.

Storia e architettura
Nonostante le linee semplici e l'assenza di particolari stili architettonici, questa chiesa è da secoli il cuore della vita religiosa di questa zona:

Costruzione: si ritiene sia stata costruita intorno al 1720 sulle fondamenta di una chiesa ancora più antica.
Documenti: viene menzionata per la prima vez nel 1735 dal vescovo di Makarska, Stjepan Blašković.
Ristrutturazione: ha assunto l'aspetto attuale in seguito a un rifacimento avvenuto nel XIX secolo.
Interno: la chiesa è a navata unica con abside quadrata. All'interno si trova un semplice altare in pietra.
Il Santo "Gromovnik": in queste zone, Sant’Elia è profondamente venerato come il "Tonante", protettore contro la siccità e i temporali, figura fondamentale per i contadini dell'entroterra del Biokovo.

Tradizione dei pellegrinaggi
Nel corso della storia, Sant’Elia a Dugiš è stata un'importante meta di pellegrinaggio. In occasione della festa di Sant’Elia (20 luglio), i fedeli di tutto il litorale e della regione di Poljica si riuniscono qui, preservando le antiche usanze e il profondo legame con la montagna.

L'accesso alla chiesa avviene attraverso una facile passeggiata lungo un sentiero boschivo, rendendola una meta ideale per famiglie ed escursionisti. Oggi, la chiesa di Sant’Elia è un bene culturale protetto, una tappa imperdibile per gli amanti della storia e per chi cerca pace all'ombra delle querce del Biokovo.

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